DAY16: DON ANTONIO

28 giugno 2020 Castelfranco in Miscano – Faeto. Soltanto 12 km. Sbaglio la partenza alle 6 ma mi sveglio presto all’alba intorno alle 4 e poi, avendo già sbrigato gli impegni organizzativi del blog e del diario, che faccio? Vuol dire che camminerò piano. Mi avvio e sono costretto a fermarmi in una fabbrica all’uscita di Castelfranco dove Nadi, un mediorientale mi da una bottiglia d’acqua (la mia l’ho dimenticata in camera). Passo lento godendomi i panorami meravigliosi tagliati dal sole appena nato dell’est. Mi chiama Gaetano, un amico di Ariano Irpino grande camminatore-alpinista-sciatore-judoka- avreialtrodaaggiungere, mi chiede dove sono e mi dice che mi raggiunge. Arriva dopo un po’ con la sua auto e con Briciola, una briciola di cane intelligente. Parcheggia sul bordo strada, la verrà a riprendere in qualche modo. Proseguiamo chiacchierando del più e del meno; questi sono i momenti in cui, ascoltando, si impara di più e vi assicuro che da Gaetano c’è da imparare tanto. Arriviamo a Faeto alle 9.30. Ho preso accordi col sindaco e vice per incontrarci verso mezzogiorno. Chiamo Giovanni, il vice, che mi dice che andremo a messa domenicale insieme invece di vederci dopo. Ci fermiamo al bar di fianco alla chiesa e, dopo un caffè, Gaetano mi saluta e si avvia verso la sua auto. Con Giovanni inizia una lunga chiacchierata intrisa di politica, cammini e territorio. Si fanno così le 11.30 e inizia la celebrazione religiosa. Don Antonio, al momento delle preghiere chiede di pregare anche per il gruppo di pellegrini che a piedi sono arrivati a Faeto. Piccola incomprensione con l’organizzatore: il gruppo di pellegrini sono io. Termina la funzione e Don Antonio vuole conoscermi. Dopo uno scambio di convenevoli, io vado con la domanda che faccio sempre in occasioni del genere: Don Antonio, perché non ospitate pellegrini nella vostra parrocchia? Sto per continuare con le motivazioni più pietose perché ho dovuto farlo quasi sempre con i religiosi ma vengo stoppato da un: si, mi piacerebbe proprio e poi, ho anche il posto. Vieni che te lo mostro. Non ci posso credere, è da almeno una decina d’anni che cerco un approccio costruttivo col Comune di Faeto ed oggi, in una sola mattina allaccio ottimi contatti con l’Amministrazione e il parroco apre un’accoglienza per i pellegrini. È veramente troppa la gioia e io faccio la figura del fesso mettendomi a piangere davanti a tutti. Don Antonio mi abbraccia e mi conduce verso una costruzione adiacente alla chiesa dove, al secondo piano, sono già pronte delle camerette con lettini e materassi. Bisogna soltanto occuparli. Non c’è l’acqua calda ma ci sarà a breve. Questo avvenimento vale tutti i chilometri che ho fatto finora. Felice vado a pranzo con Giovanni, il vice, in un ristorantino che si mette a disposizione per mettere in menù anche quello del pellegrino. Meglio di così oggi non poteva andare, questa variante invernale alta della Via Francigena nel Sannio comincia sotto una buona stella; tutti i paesini di passaggio dispongono di un’accoglienza. Dimenticavo di dirvi che nella tappa di ieri, nel tratto da Casalbore a Ginestra degli Schiavoni, quel percorso stupendo che vi ho descritto in un filmato, corre lungo un cimitero sannita in cui sono a vista le tombe di fianco al sentiero. Per vostra e mia conoscenza Sanniti erano definite un insieme di popolazioni, Peligni, Sabini, Umbri, Volsci, Marsi, Piceni, Lucani, Osci e Irpini accomunate da sostrato culturale e parlate affini e occupavano parte del Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata. Tutto queste elencazioni per dire che il territorio di questo percorso è pregno di storia ed emergenze archeologiche importantissime. Serata piacevole in compagnia di Maria e un’ottima pizza.

Dimenticavo, nel pomeriggio c’è stato un tam tam nel Comitato che si occupa della Via Francigena traianea per prestare soccorso ad una pellegrina che è rimasta bloccata in una località vicina; il soccorso è intervenuto con successo e questa pellegrina mi aspetterà domani mattina a Celle di San Vito alle 7,30 e proseguiremo insieme fino a Troia. Buonanotte

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