DAY12: AMICI MIEI

24 giugno 2020. Telese – Vitulano. Uno dei sentimenti più importanti che possa esistere è l’Amore amicale. Amare un amico significa dare, dare senza necessariamente ricevere qualcosa in cambio. Nei miei Cammini ho ricevuto tanto Amore quando ho avuto bisogno.

Anche in questo percorso che sto facendo sto ricevendo Amore. Dopo la giornataccia di ieri sono approdato da Salvatore e Antonio a Telese. In serata hanno cercato di tirarmi su in tutti i modi. Ero sicuro di dover mollare il mio breve Cammino ed il mio umore era sotto i tacchi. Però Antonio mi lancia una proposta: domani mattina lasci qui il contenuto dello zaino così puoi camminare leggero senza l’impegno gravoso per la spalla e per la gamba. Spezzi in due la tappa per Benevento così che invece di 32 km ne fai solo 15 per volta. Dove arrivi arrivi noi ti veniamo a prendere e ti riportiamo qui a casa nostra per passare un’altra serata insieme e il giorno appresso, se decidi di continuare ti riaccompagnano nello stesso punto dove ti fermi domani oppure ti accompagnano alla stazione di Benevento. Che dici? Mi si apre il cuore sia per l’idea geniale e sia per la dimostrazione di affetto che mi riempie di gioia.

Stamattina, con lo zaino contenente soltanto dell’acqua, comincio a camminare lasciandomi Telese alle spalle. Cominciano ad arrivarmi messaggi di amici: Roberto mi dice che con nessun preavviso mi verrebbe a prendere a Telese, Carmine e Mena mi comunicano che stanno in pensiero e che vogliono parlarmi. È in queste occasioni che si sente il bisogno di affetto sincero e spassionato e sono contento di avere cari compagni di vita. Cammino su stradine asfaltate, mi va bene perché non devo impegnare più di tanto la gamba. Posiziono il piede destro verso l’esterno così non devo sollecitare troppo il muscolo tibiale. Procedo ad una velocità di 3km all’ora e non voglio aumentarla. Il percorso è tranquillo, qualche salita che col caldo diventa impegnativa. Trovo un paio di albicocchi che lasciano cadere i loro frutti maturi sull’asfalto. Ne mangio una buona decina scegliendo i migliori. Più avanti m’imbatto in un fico di fioroni, poi in un mandorlo, poi in un nocciolo e infine in un mandarino cinese. Assaggio di tutto e benedico la natura. Arrivo a Vitulano e decido di fermarmi per oggi. La gamba va meglio ma preferisco non forzare. La spalla va bene senza peso. Vedremo domani che sarà la giornata decisiva. Intanto sto organizzando il mio rientro a casa, se Dio vuole. Da Benevento a Buonalbergo il percorso è insindacabile. Da Buonalbergo fino all’ingresso in Puglia, però, farò la Variante Invernale della Via Francigena. È parte ufficiale del grande Cammino nel senso che è stato presentato col resto dei percorsi del Sud al Consiglio d’Europa. Ora bisognerà organizzarlo. Questo messaggio, quindi, spero possa giungere a tutti gli amici, Istituzioni ed Associazioni di quel territorio. Elenco: Casalbore, Ginestra degli Schiavoni, Castelfranco in Miscano e Faeto. Bellissimi e tipici paesi che potranno dare ai camminanti le emozioni che essi chiedono.

Intanto sono arrivato a Vitulano. Bel percorso con prati e mucche che compongono paesaggi alpestri. Questa Via Francigena nel Sud è proprio bella, varia, emozionante. Salvatore non si fa attendere. Arriva in un baleno e ci avviamo in auto verso il ritorno a Telese. Domani riprenderò il cammino da questo punto, con lo zaino pieno e . . . vedremo come proseguirà questa avventura.

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